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annino

Fiere in Iran 2016/17

Elenco fiere in Iran 2016-2017

Buone vacanze

In un Paese in forte affanno e dall’azione un pò confusa in tutti i settore dell’attività istituzionale, il rischio più grande è una società civile che abbandona sogni, speranze e soprattutto la voglia di continuare a lottare per ricostruire. Nella lotta per la sopravvivenza giorno per giorno è facile perdere la visione, quella navigazione a lungo raggio che è l’unico metodo per costruire e consolidare. Sul versante giustizia si combatte la battaglia più strategica, quella della legalità e quindi della credibilità di un Paese; su questo versante, ancora non ci siamo, l’ingiustizia prevale, non foss’altro che per i tempi biblici, sui quali continuamente veniamo condannati in sede UE. A fronte di un Paese economicamente depresso, l’attività professionale domestica resta sofferente, soprattutto per i più giovani. Interessanti sviluppi su mercati extra-UE. In particolare, si conferma l’interesse verso l’Iran sul quale questo Studio è ormai impegnato da anni (exportiran.it). Per ogni cosa c’è un tempo; anche per noi è giunto il momento di una pausa.

Lo Studio Legale Annino riprenderà l’attività lunedì 5 settembre 2016. A tutti, serene e felici vacanze estive. Dio benedica il nostro Paese e le nostre vite.
Gianfranco Annino (avv.annino@libero.it)

Iran: un Paese in cerca di un’altra identità

Da ormai oltre 3 anni lo Studio Legale Annino opera con la realtà iraniana assistendo aziende e multinazionali interessate a radicarsi ed operare sul territorio. Anche se le sanzioni sono venute meno, le peculiarità del Paese e le difficoltà operative permangono. Resta, pertanto, imprescindibile una assistenza qualificata supportata anche da professionisti in loco, i quali: a) devono essere in grado di interfacciarsi con le autorità locali e la pubblica amministrazione; b) devono assistere la parte straniera che necessariamente deve operare attraverso partner di maggioranza iraniani. Ulteriore necessità, a monte di qualsiasi progetto di investimento, la ricerca di informazioni di settore e l’individuazione del miglior partner strategico/affidabile iraniano. Le recenti consultazioni elettorali certamente favoriranno l’ala progressista/riformatrice rappresentata dal Presidente Rohani e dal ministro degli Esteri Zarif, molto apprezzati per il ruolo giocato nelle trattative con Usa e Europa, evidenziando la volontà di un Paese di cambiare nel senso occidentale. Resta, tuttavia, la considerazione che per la struttura e la conformazione politico-religiosa del Paese, i cambiamenti ci saranno ma richiederanno tempo. Certamente però i persiani stanno cambiando la propria identità ed il proprio futuro. Ed anche i rapporti diplomatici e l’apertura post-sanzioni al commercio internazionale favoriranno questa trasformazione. L’Italia si conferma da sempre in ottimi rapporti con il Paese con un significativo incremento dell’export e delle sue prospettive.

Per informazioni ed assistenza: avv.annino@exportiran.it  -  exportiran.it

Dicembre 2015. Considerazioni di fine anno.

Ultimi giorni di bilanci, riflessioni e prospettive. Un anno certamente impegnativo e per molti versi difficile. Un tempo in cui l’avvocatura è chiamata ad operare in un contesto fortemente degradato, nel quale i doveri “aggrediscono” il cittadino e le imprese mentre i diritti “fuggono”; e l’ingiustizia ha vita facile. Prosegue l’impegno dello Studio Legale Annino in Sardegna ed il sostegno alle imprese che hanno deciso di operare in Iran. Già dal 2012, rispetto ad un mercato domestico depresso, indicavamo l’Iran come un’ottima alternativa ed opportunità di investimento per le imprese italiane, creando il portale exportiran.it. Da qualche mese abbiamo cominciato a raccogliere i frutti di questa visione ed il 2016 (febbraio/marzo) dovrebbe vedere la fine di tutte le sanzioni verso l’Iran e l’ingresso del suo sistema bancario nel circuito Swift. Poste le premesse, il 2016 sarà l’anno per concretizzare, sviluppare e sostenere i progetti e le iniziative già intraprese. La crisi economica italiana si è manifestata in particolar modo sulla questione dei pagamenti, tanto da parte dei privati quanto della pubblica amministrazione. Per le aziende italiane e straniere questo è un dato strutturale da tenere presente, imponendo la necessità di selezionare i partners commerciali su basi di reputazione ed affidabilità. Sempre meglio una attenta valutazione a monte, piuttosto che un contenzioso a valle dagli esiti, oggi, molto incerti. Per ogni richiesta di consulenza, lo Studio opera un primo contatto informativo attraverso il proprio form e fornendo indicazioni – per quanto possibile, esaustive – di tempo, modalità e costi, nell’ottica di una piena trasparenza. Tendenzialmente, abbiamo operato una smaterializzazione dei classici rapporti, che oggi possono passare attraverso mail, skype, bonifico, ecc., valorizzando la componente oggettivo/documentale della controversia, rispetto a quella soggettiva; fatta salva la specificità di ogni richiesta di consulenza. Un sentito ringraziamento a tutti i clienti – persone fisiche e società – che nel corso di quest’anno hanno confidato nella nostra attività professionale. A tutti, proprio tutti, i migliori auguri per delle serene e felici festività. Riprendendo una espressione del Vecchio Testamento, possiamo dire: Eben-ezer, “il Signore ci ha soccorsi fino a questo luogo” (1 Samuele 7:12). Possa Dio guidarci ancora nei giorni a venire; possa Dio benedire le nostre vite, quelle dei nostri cari ed il nostro Paese.
Lo Studio Legale Annino chiude per la pausa di fine anno. Riprenderemo lunedì 11 gennaio 2016.

Avv. Gianfranco ANNINO  -  avv.annino@avvocatoannino.it

Italia, Europa, Iran: l’obiettivo del cliente

Lo Studio Legale Annino opera un servizio di consulenza legale attraverso criteri di tempestività, efficacia ed alta qualità, al fine di realizzare l’obiettivo del cliente e risolvere le problematiche e le controversie che possono sorgere nelle relazioni personali e commerciali. Lo Studio opera in tutta Italia e con particolare riferimento ai Tribunali di Roma, Cagliari e Milano ed offre un servizio di assistenza in lingua inglese per stranieri che lavorano o vivono in Italia. Opera altresì in Europa con la massima flessibilità ed assiste le aziende verso l’Iran (exportiran.it). Nel campo della nautica, lo Studio Legale Annino assiste acquirenti italiani ed esteri in tutte le fasi e gli aspetti della compravendita: dalla trattativa precontrattuale, con visite in cantiere, alla redazione e sottoscrizione del contratto; durante la costruzione dello yacht – eventualmente, rappresentando il cliente estero – sino alla consegna effettiva a destinazione. Siamo a Vostra disposizione per qualsiasi informazione o necessità di assistenza.  avv.annino@libero.it 

Yachts ed assistenza legale all’acquisto

La cantieristica italiana è da sempre leader nel mondo nella produzione di yachts e superyachts (oltre 24 metri). Tuttavia, negli ultimi anni, non supportata dal sistema Italia, ha conosciuto non solo una grave crisi, con perdita occupazionale e di esperienze, ma ha anche perso importanti aziende passate in mani straniere. Quanto ai cantieri ancora italiani, altamente specializzati nella progettazione e costruzione di yachts, continuano ad offrire imbarcazioni di particolare pregio, design e raffinatezza; peraltro, la straordinaria esperienza tecnica, nell’ultimo decennio si è arricchita dell’utilizzo importante dell’elettronica e di performanti motori, più rispettosi dell’ambiente. Molti cantieri, seppure italiani, hanno ormai il 100% del loro mercato all’estero, con piccole percentuali europee e significative tra i Paesi arabi e la Russia, mentre il mercato domestico appare più interessato all’usato, spesso offerto dagli stessi cantieri. Prova ne è la quota superiore al 50% di leasing nautico (sia per numero di contratti che per valore complessivo) rivolto proprio all’usato domestico.

Lo Studio Legale Annino assiste acquirenti italiani ed esteri in tutte le fasi e gli aspetti della compravendita: dalla trattativa precontrattuale, con visite in cantiere, alla redazione e sottoscrizione del contratto; durante la costruzione dello yacht – eventualmente, rappresentando il cliente estero – sino alla consegna effettiva a destinazione.

Per maggiori informazioni: avv.annino@avvocatoannino.it

I processi penali per c.d. malasanità: il dramma della prescrizione.

Tutti i giorni leggiamo di casi, più o meno gravi, di malasanità. Da questi fatti partono poi processi penali per lesioni colpose o per omicidio colposo. La responsabilità penale di un medico, di un chirurgo o di un infermiere è sempre da provare, al di là dei luoghi comuni, con rigore scientifico. E’, tuttavia, altrettanto meritevole il diritto dei pazienti o dei familiari di conoscere la verità dei fatti e le eventuali responsabilità ed altresì di conoscere la verità in tempi ragionevoli. E su questo punto, iniziano le note dolenti che continuano (giustamente) a portare l’Italia ad accumulare condanne in sede europea. Infatti, una significativa percentuale di questi processi si conclude con la prescrizione. E, come abbiamo più volte sostenuto, il problema non è allungare i tempi della prescrizione (che rappresenta un fatto di civiltà giuridica) ma dare al processo tempi certi. Vediamo in sintesi i motivi che dilatano, spesso irragionevolmente, questi processi. In primo luogo, i tempi delle indagini preliminari che dovrebbero essere contenuti in 6 mesi dal fatto di reato, salvo proroghe ove assolutamente necessarie per la complessità del fatto/numero degli indagati. I primi problemi nascono già in questa fase, con gli uffici della Procura sovraccarichi e con gravi difficoltà a lavorare i procedimenti, chiudere le indagini ed inviare i procedimenti a dibattimento. Quella fase che doveva chiudersi in 6 mesi/1 anno finisce spesso per rimanere ferma per diversi anni.
Chiuse le indagini preliminari, la Procura invia il “decreto di citazione a giudizio” per la fase processuale ed il dibattimento. Anche qui, per l’eccessivo numero di fascicoli, la prima udienza può proiettarsi in avanti anche di un anno. Giunti alla prima udienza, può sempre capitare un ulteriore rinvio per difetti di notifica, sciopero dei magistrati onorari o per legittimo impedimento, o altro. Una volta aperto il dibattimento, sorge il problema dei testi, della Procura prima e poi delle altre parti. Molto spesso, infatti, i testi del pubblico ministero sono assenti: gli operanti (carabinieri, polizia, gdf, asl, ecc.) per motivi di servizio – essendo impegnati in altra attività – o trasferte, permessi/ferie, o malattia; i consulenti tecnici (es. medico legale che ha eseguito l’autopsia) perché impegnati nella loro attività professionale o altre cause. E poi, durante il processo, queste problematiche possono presentarsi anche più volte. Può anche capitare l’assenza del giudice per aggiornamento professionale, ferie o malattia, se non per trasferimento ad altra sede, nel qual caso – se non c’è consenso dei difensori – il processo regredisce nella sua fase iniziale, dovendosi riesaminare tutti i testi innanzi al nuovo giudice. Senza considerare che ogni rinvio porta via (in media) da 6 mesi ad un anno, a seconda del carico di lavoro del giudice. Può ancora capitare che la sede del tribunale ed il giudice del processo siano impegnati nel controllo dei risultati elettorali in caso di votazioni, con rinvio d’ufficio delle udienze. In ogni caso, concluso il processo di primo grado, in caso di sentenza di condanna, gli imputati possono presentare appello, dove, anche in questa sede, la prima udienza sarà fissata in tempi medio-lunghi. In caso di ulteriore condanna, si potrà ancora fare ricorso in Cassazione. Nell’insieme, un processo che non procede come dovrebbe, un percorso con mille possibili ostacoli e rinvii, con molte incertezze e che con buona probabilità finirà per maturare una prescrizione che per la parte civile equivale ad una ipotesi di denegata giustizia perché non giungerà all’accertamento definitivo della verità e delle responsabilità penali. Ad oggi, nessuna riforma/intervento ha messo mano a queste problematiche e, probabilmente, neppure c’è l’interesse a farlo, considerate la qualità dei soggetti coinvolti e lo stato della sanità pubblica.

Avv. Gianfranco Annino – avv.annino@libero.it

Marzo 2015. L’Italia delle parole e dei proclami.

Il 2015 conferma una situazione di estrema difficoltà per il Paese. Quello che è stato seminato nei decenni passati, stiamo raccogliendo. La mancanza di visione e di una politica industriale di lungo raggio hanno compromesso la crescita dell’Italia ed accentuato il divario con altre realtà europee. Tuttavia, ancora oggi, nonostante i proclami, le sbandierate riforme e le manifestazioni di ottimismo, a noi pare che neppure sussista alcun cenno di cambiamento: dalla “pesantezza” della pubblica amministrazione, alla sanità, dalla giustizia alla criminalità dilagante che rende insicure le nostre città, le periferie ed anche i piccoli paesi; dalla corruzione trasversale alla società, all’impossibilità di fare impresa, trovandosi tra i “nemici” sia lo Stato che la criminalità nelle sue diverse intensità, dalla organizzata a quella bagatellare di strada; e poi l’impossibilità di essere competitivi sul mercato mondiale per gli alti costi in generale. Ancora, la questione dei rapporti commerciali gravati da sistematiche scorrettezze, tra le imprese stesse e nei rapporti con i consumatori, vessati da pratiche, quanto meno, sleali, se non a rilevanza penale. E sullo sfondo, il dramma del lavoro che è divenuto una questione sociale; da un lato, con la graduale e progressiva perdita di garanzie, dall’altro con la necessità per le giovani generazioni di cercare un futuro all’estero. In realtà, non si è mai riusciti ad attuare i principi della Carta Costituzionale, le cui norme, per decenni ritenute programmatiche (ovvero, solo linee di tendenza) oggi si vogliono cancellare o modificare, o forse, sacrificare in nome di altri incomprensibili interessi. La nostra fotografia è quella di una Italia in grave difficoltà ed in cerca di un cambiamento che ancora non riesce a trovare. Un Italia fatta di individui che cercano di scampare con la propria piccola barca a remi tra le onde tempestose di questo tempo.

avv.annino@avvocatoannino.it

Addio 2014. Pausa di fine anno.

Un altro anno ci lascia e lascia il segno. Molti sono i contrasti a livello internazionale e molte le questioni irrisolte che rischiano di peggiorare nel corso del 2015. Dalla questione siriana, tutt’altro che risolta, ai focolai mai spenti dell’Iraq, dell’Afghanistan, del Pakistan; l’annosa questione israelo-palestinese, i rapporti di tensione Usa-Russia, la questione ucraina, i tanti focolai di guerriglia locale e violenza in molti paese africani; la questione ebola, tutt’altro che sotto controllo; ancora, la crisi economica internazionale, la grave situazione della Grecia, le difficoltà e l’incapacità dell’Europa di reagire a sentimenti anti-UE che stanno crescendo e mettendo radici, a volte, con manifestazioni violente. In questo contesto, la situazione domestica; un’Italia alle prese con una radicale crisi di identità, con una classe politica sempre “sballottata” da procedimenti giudiziari, sempre debole, poco credibile e poco incisiva. Un’Italia in piena recessione economica, attraversata da forti tensioni sociali, prevalentemente rivenienti dal mondo del lavoro. Un’Italia attraversata da corruzione e malaffare, incapace di smarcarsi da queste dinamiche perverse che anzi si sono radicate negli ultimi cinquant’anni; con un processo penale pieno di incertezze e disfunzioni, incapace di dare adeguate risposte in termini di certezza del diritto e della pena.          Il 2014 ha segnato per l’Italia l’accentuarsi della crisi economica che passa attraverso l’indebolirsi delle imprese ed il loro maggiore indebitamento che ha finito per condurne molte alla liquidazione o al fallimento. Tuttavia, nei momenti di maggiore crisi si manifestano anche i più importanti cambiamenti e le più interessanti opportunità di investimento. Lo Studio Legale Annino, ad esempio, ha da tempo segnalato le opportunità di investimento in Iran, orientando e sostenendo le aziende interessate (www.exportiran.it).
E’ stato un anno faticoso ma proseguiamo secondo l’idea delle nostre origini: uno studio legale è e deve essere innanzitutto un presidio di legalità, un centro di consulenza qualificata capace di capire e di dare le risposte giuste nell’interesse migliore del cliente. Ci siamo riusciti? facciamo del nostro meglio.
Un ringraziamento speciale per quanti – persone fisiche e società – hanno creduto in noi affidandoci una parte importante della propria vita o dei propri affari.
Adesso, è arrivato il tempo di una pausa, per poi riprendere con nuovo vigore nel 2015. A tutti, proprio tutti, i migliori auguri per delle serene e felici festività. Possa Dio guidarci in ogni passo, presente e futuro; possa Dio benedire le nostre vite, quelle dei nostri cari ed il nostro Paese.
Lo Studio Legale Annino chiude per la pausa di fine anno. Riprenderemo lunedì 12 gennaio 2015.

Avv. Gianfranco ANNINO  -  avv.annino@avvocatoannino.it

Reg. UE 267/2012. IRAN verso la scadenza del 24 novembre.

L’IRAN acquista peso sullo scenario mondiale ed avrà un ruolo strategico nelle questioni future dell’area del Medio Oriente. Peraltro, il Paese, dal punto di vista informatico, è tra le prime realtà nel mondo, le infrastrutture sono presenti ed in piena espansione ed Governo Rouhani è più che favorevole all’ingresso nel mercato di know-how ed investimenti stranieri. In queste ore, una frenetica attività internazionale e diplomatica sta valutando le decisioni da assumere in vista della importante scadenza del 24 novembre, in riferimento al Reg. UE 267/2012 e per quanto concerne le transazioni economiche EU/IRAN, i beni dual use ed i soggetti listati ex art. 23. Intanto, si fanno sentire le pressioni delle lobby americane ed europee che chiedono maggiore libertà nel fare affari con l’Iran. Ottimi i rapporti Italia-Iran che si attestano tra i migliori a livello europeo. Certamente, un momento storico di transizione. Per maggiori info sulle possibilità di esportare il Made in Italy verso l’Iran, www.exportiran.it .