Monthly archive - marzo 2021

Verifiche fiscali: trovarsi pronti grazie al parere pro veritate

Grazie al parere pro veritate, si possono identificare tutte le criticità contabili che possono portare a segnalazioni da parte della Guardia di Finanza. I dettagli nell’articolo.
In arrivo verifiche fiscali a tappeto
A partire da giugno-settembre, è molto probabile che l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza intensifichino le verifiche fiscali nei confronti dei contribuenti. Queste misure si inseriscono in un nuovo programma dell’UE, finanziato con 900 milioni di euro, e mirano a contrastare l’elusione e l’evasione fiscale favorite dalla pandemia in corso.
Inutile specificare che anche e soprattutto le Società saranno soggette a maggiori controlli – complice l’eventualità che possano aver usufruito dei bonus a sostegno delle attività chiuse durante il lockdown – dal cui esito potrebbe generarsi un effetto domino con ripercussioni (anche molto gravi) sul patrimonio societario.
Per meglio comprendere cosa possano implicare le irregolarità emerse dai suddetti controlli, e perché si rischia l’effetto domino, proponiamo a titolo d’esempio il seguente scenario.
Perché si rischia l’effetto domino? Lo scenario
Supponiamo che la Guardia di Finanza, in seguito alle verifiche fiscali, abbia riscontrato delle violazioni (anche dubitative) e ne abbia dato comunicazione.
Questa prima contestazione di addebito non è un accertamento definitivo, perché spetta agli accertatori successivi l’onere di valutare se si tratti effettivamente di violazioni, ma può comunque essere oggetto di segnalazione alla Procura della Repubblica.
Di conseguenza, i responsabili della Società verrebbero iscritti nel registro degli indagati e, qualora previsto, verrebbe disposto il sequestro preventivo per equivalente con tutte le ripercussioni del caso (compreso il rischio mediatico).
Ipotizziamo, ad esempio, che la Società abbia ottenuto dalla Banca un fido per anticipare il pagamento di fatture. Come si comporterebbe la Banca in caso di sequestro preventivo nei confronti della Società cliente?
Per prima cosa chiederebbe il rientro del fido e/o di non anticipare il pagamento di suddette fatture, con effetto domino sulla tenuta dei conti societari.
Se poi la Società ha come cliente la Pubblica Amministrazione – che paga in tempi lunghi e solo previa esibizione del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) – verrebbe a mancare la liquidità necessaria per versare i contributi e richiedere il documento, dunque la Società non potrebbe riscuotere i propri crediti.
Arrivati a questo punto, una domanda sorge spontanea: come proteggere il patrimonio e gli organi sociali dalle verifiche fiscali?
Il parere pro veritate protegge la Società dalla verifica fiscale
Lo Studio legale Annino propone un parere pro veritate sull’esito di una simulazione di verifica fiscale da effettuarsi sugli ultimi due anni e sull’anno in corso.
Attraverso il parere si potranno evidenziare le criticità – possibili cause di SOS (segnalazioni di operazioni sospette) da parte della Guardia di Finanza – e quindi sanare le incongruenze sulla contabilità dovute a errori, prassi scorrette o mancato recepimento delle normative di settore.
In tal modo si proteggerà sia il patrimonio da sanzioni o sequestri, sia l’Amministratore o il Legale rappresentante da possibili contestazioni penali.
Qual è il costo del parere pro veritate?
O meglio, quanto vale una verifica fiscale senza contestazioni e dalla quale emerge una gestione societaria onesta?
Salvo casi particolarmente complessi, il costo si aggira tra i 6.000 e i 10.000 euro in base alle dimensioni della Società. Queste vengono determinate tenendo conto degli ultimi 2 bilanci con note integrative e dichiarazione dei redditi.
In caso di accettazione del preventivo di spesa – formulato in seguito a un attento esame della documentazione – l’importo si dovrà versare tramite bonifico bancario, a cui seguirà l’emissione della fattura.
Al contrario, non si dovrà corrispondere alcun importo in caso di non accettazione.
Quanto tempo occorre per redigere il parere?
A partire dalla ricezione dei documenti, ci vogliono 30 giorni per redigere il parere. La data di consegna è comunque indicata nel preventivo di spesa.
Il parere pro veritate verrà spedito in busta chiusa e posta riservata all’Amministratore o secondo le indicazioni del Cliente.
Serve un appuntamento?
A causa della situazione sanitaria attuale, salvo particolari esigenze, qualsiasi adempimento avviene online.
In caso di conferimento dell’incarico allo Studio legale Annino, documentazione e attività di verifica saranno coperte dalla massima riservatezza.
Facciamo presente che, oltre a redigere il parere pro veritate sugli esiti di verifiche fiscali, lo Studio legale Annino offre assistenza per:
● l’esame di eventuali verbali di accertamento e contestazione della GdF;
● pareri e/o ricorsi alla Commissione tributaria;
● la difesa in ambito penale.
Contatti
Per qualsiasi informazione, potete contattare lo Studio Annino al numero 06.91932499, dal lunedì al giovedì, dalle 16:00 alle 19:30.
In alternativa, potete scrivere una mail ad avv.annino@libero.it (indicando nome e cognome, dati della Società e contatto telefonico).
Importante: non sarà dato seguito alle comunicazioni anonime o con dati incompleti.
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Verifica fiscale della GDF: perché rischiare? Il parere pro veritate sull’esito di una simulazione di verifica fiscale

A breve (probabilmente tra giugno e settembre) inizierà una attività di verifica da parte della GDF in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate nell’ambito di un programma sollecitato dall’Europa (https://quifinanza.it/fisco-tasse/video/fisco-agenzia-entrate-controlli/470183/).
Prevenire è sempre meglio che curare. A tal fine, lo Studio Legale Annino propone un parere pro veritate sull’esito di una simulazione di verifica fiscale da effettuarsi sugli ultimi 2 anni e sull’anno in corso.
Tale attività è finalizzata ad evidenziare eventuali criticità ed operazioni indice di possibili S.O.S. (segnalazioni di operazioni sospette) che potrebbero, in caso di verifica della GDF, comportare sanzioni amministrative e/o contestazioni penali e, nei casi più gravi, il sequestro di beni e/o dei conti correnti della Società.
Perché rischiare l’effetto domino?
La prima contestazione degli addebiti alla conclusione della verifica fiscale, non costituisce accertamento definitivo ma comprende tutte le violazioni riscontrate anche quelle dubitative, rimettendo agli accertatori successivi l’onere di valutare tali comportamenti che vengono definiti anche dopo molti anni. Tuttavia, tali contestazioni possono essere oggetto di segnalazione alla Procura della Repubblica con l’iscrizione nel registro degli indagati dei responsabili della società e, qualora previsto, con l’adozione di sequestri preventivi per equivalente e con tutte le conseguenze del caso (compreso il rischio mediatico).
Basti pensare alla Banca che anticipi pagamenti fatture a società clienti e si veda notificare un sequestro preventivo e/o altro atto Erariale nei confronti del proprio cliente.
Come si comporterà? per prima cosa chiederebbe il rientro del fido e/o di non anticipare i pagamenti fatture. Con effetto domino sulla tenuta dei conti della società. Un caso emblematico può essere quello di una società ha come cliente la Pubblica Amministrazione che paga con tempi lunghissimi e solo dopo l’esibizione, tra l’altro, del DURC. In assenza di liquidità, la società non più in grado di versare i contributi e, dunque, di richiedere il DURC, si troverebbe nella condizione di non poter riscuotere i propri crediti.
Come possiamo proteggere il patrimonio e gli organi sociali?
Il parere proposto a seguito della verifica ha pertanto la finalità di sanare eventuali “incongruenze” nella contabilità, sia dovute ad errori che a prassi sbagliate o al mancato recepimento di modifiche legislative.
Attività che da un lato protegge il patrimonio sociale da sanzioni e/o sequestri e, dall’altro, protegge l’amministratore/legale rappresentante da possibili contestazioni penali.
Qual è il costo del parere? Innanzitutto, bisognerebbe fare una analisi dei costi-benefici e chiedersi: quanto vale una verifica fiscale operata dalla GFD senza alcuna contestazione ma anzi che evidenzi una sana ed onesta gestione societaria? Il costo è comunque determinato dalle dimensioni della Società da valutarsi sulla base degli ultimi 2 bilanci con note integrative e dichiarazioni dei redditi. Esaminato il carteggio, sarà formulato un preventivo di spesa, il cui importo – indicativamente compreso nella forbice 6 – 10 mila euro, salvo particolari situazioni di maggior complessità – andrà versato mediante bonifico bancario, al quale seguirà fattura. In caso di non accettazione del preventivo, nessun importo andrà corrisposto per l’esame del carteggio. Pertanto, la non accettazione del preventivo non comporterà alcun costo.
Qual è il tempo stimato del parere? 30 gg. dalla messa a disposizione della documentazione. Il termine di consegna dell’elaborato è comunque indicato nel preventivo di spesa. Il parere pro veritate verrà spedito in busta chiusa e posta riservata all’amministratore o secondo le indicazioni del Cliente.
Occorre un appuntamento? Salvo particolari esigenze ed in considerazione della situazione sanitaria attuale, ogni adempimento avviene on line. La documentazione e l’attività di verifica sarà coperta dalla massima riservatezza nell’ambito del rapporto fiduciario del conferimento di incarico allo Studio Legale Annino.

Lo Studio offre inoltre assistenza per l’esame di eventuali verbali di accertamento e contestazione della GDF, per pareri e/o ricorsi alla Commissione tributaria e per la difesa in ambito penale.
Per qualsiasi ulteriore informazione potete contattare lo Studio al numero 06.91932499 (dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 19,30) oppure inviare mail: avv.annino@libero.it
Indicare nome, cognome, dati Società e contatto telefonico.
(Non sarà dato seguito alle comunicazioni anonime o con dati incompleti).
Avv. Gianfranco ANNINO

Parere pro veritate

Il parere pro veritate è un approfondimento con il quale il legale, esaminata la questione, indica le soluzioni giuridiche e gli scenari possibili, sia in senso favorevole che sfavorevole rispetto alla richiesta del Cliente. Il parere è pro veritate, infatti, in quanto sia redatto non nell’interesse del Cliente, ma nell’interesse della verità, per amore di verità.

La redazione del parere pro veritate implica la necessità di svolgere approfondimenti giuridici, di dottrina e di giurisprudenza. Ogni questione, fattispecie o controversia deve essere infatti analizzata e risolta seguendo certamente la tesi più favorevole al Cliente per raggiungere l’obiettivo prefissato, ma anche tenendo in considerazione la tesi contraria, al fine di conoscere a priori ogni possibile sviluppo e le conseguenze delle scelte effettuate. Pertanto, il parere pro veritate consente, a monte, una conoscenza approfondita strumentale alle scelte da intraprendere; altresì, è idoneo a limitare al minimo il rischio di controversie giudiziarie pregiudizievoli agli affari del Cliente.

Nell’ambito di un giudizio, il parere pro veritate, soprattutto nei casi di soccombenza/condanna in primo grado o in appello, è sicuramente un valido strumento per la proposizione stessa dell’appello o del ricorso in Cassazione. In tale ottica, potrà anche essere utilizzato dal difensore di fiducia per la redazione dell’atto e così approntare la migliore difesa.

Qual è il costo di un parere pro veritate?  Dipende dalla complessità del quesito/fattispecie. Preliminarmente, sarà necessario comunicare l’oggetto del parere (con eventuale documentazione/atti allegati). Esaminato il carteggio, sarà formulato un preventivo di spesa, il cui importo andrà versato mediante bonifico bancario, al quale seguirà fattura. In caso di non accettazione del preventivo, nessun importo andrà corrisposto per l’esame del carteggio.

Quali sono i tempi di redazione del parere pro veritate?  Dipende dalla complessità del parere richiesto e dalla eventuale urgenza dovuta ad eventuali scadenze del Cliente; indicativamente, 7/14 giorni. Il termine di consegna dell’elaborato è comunque indicato nel preventivo di spesa.

Occorre un appuntamento? Salvo particolari esigenze ed in considerazione della situazione sanitaria attuale, non occorre. Ogni adempimento avviene on line.

Per richiedere un parere o per qualsiasi ulteriore informazione contattare lo Studio al numero 06.91932499 (dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 19,30) oppure inviare mail: avv.annino@libero.it

Indicare nome, cognome e/o dati Società e contatto telefonico. Non sarà dato seguito alle comunicazioni anonime o con dati incompleti.